About me
Credo nelle parole, che spaccano le rocce. Credo nelle persone, perché ci sono sempre altre persone in cui credere. Credo nell'amore, che ci libera tutti.
Credo nella vita, e vivo delle cose in cui credo.

Michele

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"io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare."
Ivano Fossati
Ringraziamenti
A tutti coloro che, quando vedono l'onda, si lanciano avanti di corsa gridando il proprio nome...

A te, mia dolce compagna, che muovi i tuoi passi prudenti sul ciglio del mondo...

A me, che sto qui da solo, aspettando che si sciolga la neve, per tornare a volare.

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- E' buono - disse il vecchio cavaliere, - con cosa lo prepari ?
- Un infuso di sogni - rispose la bambina.

giovedì, 30 novembre 2006,ore 13:22

Altroquando, altrodove, quando avevi una finestra tra i denti da cui guardarti dentro

Cucciola cara,

quando leggerai queste parole, quando le leggerai veramente intendo, e sarai in grado di capirle, di farle un poco tue, o anche di appallottolarle via, forse non ricorderai più chi sono.
Sono un uomo che ti ha voluto bene, un giorno, quando eri piccina, e guardavi il mondo con il tuo viso all'insù, con quell'aria di chi la sa lunga su come va veramente la vita. Sono un uomo che ti ha guardato, e ha sorriso guardandoti, perchè prendevi lo spazio e il tempo, li piegavi con le tue manine esperte e la lingua di lato, e ne facevi un piccolo origami di uccello, che subito si librava nel cielo.

Forse ora, leggendo, mi starai cercando nella tua memoria. Non farlo, che non serve a niente, non cambia che io sia alto, basso o magro o grasso. Abbiamo diviso insieme pochi momenti ma mi sei nel cuore.

Oggi, nell'oggi di quando ti scrivo, non il tuo tempo, ma il mio, questo, tu compi sei anni. Sei anni dal giorno in cui sei venuta alla luce. Sei anni dal giorno in cui la tua mamma, quella donna il cui solo pensiero mi stringe il cuore e mi fa scendere una lacrima, ti ha guardato per la prima volta, e ha capito cosa voleva dire la perfezione.

Proprio così dolce N., perchè tu, quando sei nata, sei nata perfetta. Perfetta, come solo il verbo perficere di una lingua antica sa rendere. Completa. Finita. Sei nata come l'arrivo del percorso di amore che ti ha portato a emettere quel primo incantevole vagito che ha cambiato per sempre il senso del tempo per la donna che amo.

Proprio così, non stupirti o turbarti a queste mie parole, che l'amore non è mai qualcosa di cui turbarsi, ma un dono. E lei, tua madre, quel dono l'ha sempre avuto, una perla stupenda che le ha incoronato il capo.

Perchè ti scrivo da questo tempo lontano? Per dirti che un giorno, forse oggi, il tuo oggi stavolta, quando avrai che so io trenta, o quaranta anni, o un età qualunque, qualche delusione alle spalle e un dolore nel cuore, allora, in quel momento, spero che tu possa rileggere queste parole, stappare questa boccetta di amore che ti ho lasciato qui per allora, e finalmente bere questo succo, e tornare a sorridere, come se il tuo sorriso fosse il primo che sia mai stato da quando il Mondo è nato.

Sei nata perfetta, piccola cara, ma quella perfezione che hai avuto al tuo tempo zero non è qualcosa di assunto, di statico, di immutabile. La perfezione, e questo me lo ha insegnato tua madre, con la sua determinazione e la sua fatica, e con il suo infinito sentimento del mare, è un dovere.

Ricorda quel dovere, e non venirne mai meno, che la perfezione già l'hai tu, così, senza far niente, da subito. Come ogni bimbo. Ma mantenerla è tutt'altra cosa, piccola cara. E' un mondo difficile questo, o almeno lo era quando ti ho scritto queste parole, ma se tanto mi da tanto lo è ancora. E' un mondo che morde, che strappa, che può prenderti a calci. Tu, non perdere la bambina che eri, mai. Opponi al grottesco di un mondo che ti opprime il tuo ridicolo, ricordati di ridere quando ti fanno il solletico come ridevi quando eri piccola al mio solletico, ricorda di sognare sempre, prepotentemente, ogni giorno.

Ricorda di fare, che la perfezione non è pensare le cose. E' farle carne, sudarle. Ricorda di amare, che la perfezione non è amare l'amore, ma amare gli amori che avrai. Ricorda di affrettarti, e ricorda di fermarti. Ricorda di ricordare, che finché tu ricordi chi è lontano continua ad esistere nel tuo cuore. Ricorda di perdonare, sempre. Ché solo perdonando potrai scordarti di aver ricevuto un torto. Ricordati di gridare, che se stai zitta nessuno saprà che bella voce che hai, e ricordati di ascoltare, che c'è sempre qualcuno che ha qualcosa da dirti. Ricordati di prendere e di dare, cadi, rialzati, e ricadi, appoggiati agli altri e fatti aiutare, ma reggiti da sola e rifiuta la mano di chi ti sorregge solo per appoggiarsi a te. Ricordati che, per essere perfetta, basta che tu torni all'istante stupendo in cui sei nata.

Ricordati che, se qualcuno che ami non è perfetto, è solo perchè, su questo mondo, ci sono perfezioni diverse, ed è più facile perdersi che ritrovarsi.

L'importante, in fondo, è cercare di esser migliori, sempre, per essere degni dei sogni che si portano dentro.

Ricordati di ridere, quando ricevi lettere come questa, e alzando il tuo bel viso che porterà i lineamenti di chi ti ha amata, e alzando la tua anima, che porterà i lineamenti di chi hai riamato, di esclamare al cielo, come tua mamma ha fatto un giorno di tanti anni fa: biscaro, me l'hai fatta, ora pagami da bere!

Che il tuo sole splenda sempre alto, e non mancare mai, quando ne sentirai il bisogno, di cercare qualcuno che ti sappia rendere la tua immagine

Auguri piccola stella

Michele


Muere lentamente quien se transforma en esclavo del hàbito
repitiendo todos lo dìas los mismo trayectos,
quien no cambia de marca,

no arriesga vestir un color nuevo
y no le habla a quien no conoce.
Muere lentamente quien hace de la televisiòn su gurù.
Muere lentamente quien evita una pasiòn,
quien prefiere el negro sobre blanco
y los puntos sobre las "ìes" a un remolino de emociones,
justamente las que rescatan el brillo de los ojos, sonrisas de los
bostezos, corazones a los tropiezos y sentimientos.
Muere lentamente quien no voltea la mesa cuando està infeliz en el
trabajo,
quien no arriesga lo cierto por lo incierto para ir detràs un sueño,
quien no se permite por lo menos una vez en la vida,
huir de los consejos sensatos.
Muere lentamente quien no viaja, quien no lee, quien no oye mùsica,
quien no encuentra gracia en si mismo.
Muere lentamente quien destruye su amor propio, quien no se daja
ayudar.
Muere lentamente, quien pasa los dìas
quejandose de su mala suerte o de la lluva incesante.
Muere lentamente, quien abandona un projecto anter de iniciarlo,
no preguntando de un asunto que desconoce
o no respondiendo cuando le indagan sobre algo que sabe.
evitemos la muerte en suaves cuotas, recordando siempre que estar vivo
exige un esfuerzo mucho mayor que el simple hecho de respirar.

Solamente la ardiente paciencia harà
que conquistemos una espléndida felicidad.

(Pablo Neruda)

volamiaddosso
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martedì, 28 novembre 2006,ore 07:01

Per aspera ad astra

 

Dedicato a te che ascolti, ai miei libri e a tutti i bambini del mondo

 

Ci sono musiche già fatte prima di essere composte. Non le pensi, le trascrivi. Che dentro le avevi già anche se non sapevi dove. Ecco, la direzione semmai è il problema a volte. Quella, la rotta, la cerchi, la segui la sfiori la manchi la odi l'annusi. Nel vento. Ci sono musiche che già esistevano, prima del tempo, di questo tempo tiranno che quelle musiche le ha relegate in fondo all'anima, in una piega nascosta, dietro ad un sogno magari, un bel sogno a colori di una casa da cui si vede il mare, una donna salata che ancora sorride bambina come il primo di tutti i sorrisi, il Sorriso, quello che Eva ha fatto ad Adamo il giorno che lui, in mezzo a tutto quell'Eden, ha capito che, in paradiso senza di lei non poteva proprio stare.

Ci sono musiche dentro, che le ritrovi e irrompono fuori un momento qualunque. Regali di un Dio misericordioso per quella dolce follia che gli uomini chiamano amore. Ci sono assonanze, e compagni di viaggio, che siamo noi stessi quando davanti ad un raggio di tiepido sole rivoltiamo il dentro col fuori, per asciugare il cuore.

 

Ci sono musiche che siamo io e te, tappeti di note, valzer tristi o sirtaki di spiagge lontane, struggenti tanghi di passione, mani che cercano mani come tasti, per trovare un tocco, quel magico velo di note che è sicurezza di un sentiero battuto e entusiasmo di una nuova scoperta ogni istante.

Nuovi sguardi che mutano in un caleidoscopio di colori oggetti già noti in nuovi. Nuvole che si fanno draghi, e mulini giganti che soffiano il vento rovesciando le direzioni di implicante e implicato.

Ci sono uomini che nascono per essere marinai, per respirare per primi l'aria dell'Oceano, sulla prua, prima che venga annusata da altri. Ché il prezzo di esser capitani è veder il mondo dalla poppa, e a volte il timone è solo illusione di una direzione, quando intorno è quel blu che ti farebbe saltare di gioia, se fossi delfino.

E allora vieni, bianca balena che prima eri spuma, e voi creature di onde che nascondete Nettuno e i suoi tritoni da tiro. E tu, medusa con un diavolo per capello e lo sguardo di pietra, e i compagni gentili che hanno popolato il mio mondo di bimbo, tutti voi, in fila, che uscite dai libri per dirmi che non è la realtà a stabilire il confine dei sogni ma piuttosto il contrario.

In fila ora, e zitti, a cercar di vincere noi quel carro armato che è premio per chi sa farsi beffa perfino dell'Oscura Signora costringendo un mondo ridicolo a rider di lui.

Giosuè, abbiamo vinto!

 

Smile, without a reason why

Love, as if you were a child

Smile, no matter what they tell you

Don’t listen to a word they say

'Cause life is beautiful that way

 

Tears, a tidal-wave of tears

Light that slowly disappears

Wait, before you close the curtain

There’s still another game to play

And life is beautiful that way

 

Here, in his eyes forever more

I will always be as close as you remember from before.

 

Now, that you're out there on your own

Remember, what is real and what we dream is love alone.

 

Keep the laughter in your eyes

Soon, your long awaited prize

We’ll forget about our sorrow

And think about a brighter day

'Cause life is beautiful that way

 

(Noa)

volamiaddosso
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categoria : il viaggio



giovedì, 23 novembre 2006,ore 09:40

Se mi ami,
lasciami volare.
Se per caso mi ami,
non dirmelo ti prego.
Se davvero mi ami,
lasciami sognare.
E mentre sogno,
non vegliarmi.
Sono sogni dove volo,
sono sogni dove solo,
caparbio,
con un battito d'ali,
e piume di falco che sentono il vento,
di slancio mi lancio
verso quel grande occhio nel cielo,
che fissa ridendo questo sforzo mio d'uomo
d'infinito
d'amore
di andare
lontano.

Ma sempre ritorno
al tuo braccio guantato
che richiama il mio artiglio
a ghermire la terra
e dirti che oggi
per oggi non volo
perchè ti amo.


[Musica di Elisa.
Il sole di Novembre di un Dio Padre con un nome qualunque, che Lui non si offende.
Anima, la mia, un boccone soltanto, che troppa anima in una volta sola rimane indigesta.
Il sorriso lo metti tu, quando lo leggerai, sotto questo immenso cielo.]
volamiaddosso
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categoria : cristalli di anima