Qualunque cosa farai, amala, come amavi la cabina del Paradiso quando eri picciriddu - Nuovo Cinema Paradiso, Giuseppe Tornatore
Venezia attraverso i tuoi occhi è riflesso di riflesso di luce sull'acqua che è fuori e sull'acqua che hai dentro, mentre affacci il sorriso nella cornice di un sottoportego sghembo.
Venezia attraverso i tuoi occhi è un valzer di gondole lungo un canale, quando un passo di danza segreto guadagna il centro e la distanza, per veder meglio le cose e trovare la rotta.
Venezia attraverso i tuoi occhi è l'intonaco umido dall'ultima marea su pareti che fremono al tocco, una calle che si schiude su un campo di amore.
Venezia attraverso i tuoi occhi è un merletto di cornicione contro un cielo azzurro, il Leone e il Campanile che si incontrano nella magia di una prospettiva nuova, dove le distanze uniscono il lontano e separano il vicino.
Venezia attraverso i tuoi occhi sono io, questa città antica di pieni e di vuoti, di terra e di mare, dove la via più corta tra due punti passa per la circonferenza che li inscrive. Mi guardi, e attraverso quegli occhi mi vedo, e mi incanto. Perchè Venezia, attraverso i tuoi occhi, è la magia che abbiamo dentro di noi, quando guardiamo il mondo.