About me
Credo nelle parole, che spaccano le rocce. Credo nelle persone, perché ci sono sempre altre persone in cui credere. Credo nell'amore, che ci libera tutti.
Credo nella vita, e vivo delle cose in cui credo.

Michele

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami
Ipse Dixit
"io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare."
Ivano Fossati
Ringraziamenti
A tutti coloro che, quando vedono l'onda, si lanciano avanti di corsa gridando il proprio nome...

A te, mia dolce compagna, che muovi i tuoi passi prudenti sul ciglio del mondo...

A me, che sto qui da solo, aspettando che si sciolga la neve, per tornare a volare.

Credits
Original Template by: Pannasmontata

Distributed by:
Pannasmontata Templates
and : Non solo template
Feeds-counter
*loading* visitatori


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder
- E' buono - disse il vecchio cavaliere, - con cosa lo prepari ?
- Un infuso di sogni - rispose la bambina.

sabato, 21 aprile 2007,ore 13:24

Non te l'aspettavi eh

Ci sono tanti tipi di amore. Carezze e baci dati su pelle profumata che si increspa come un campo di grano al vento di primavera, capelli sciolti che scivolano sul petto, e mani che stringono un viso al cuore, che per dire certe cose bisogna star così, stretti, orecchio al cuore ad ascoltar i bisbigli di infinito che passano da vita a vita, quando il miracolo di esser vicini si ripete. Sussurri d'anime, sentiti appena, che incantano le dita viandanti, facendole fermare lungo il percorso, tremanti come ali di farfalla, a posarsi su labbra lambite di respiro come la darsena di un porto.
Ci sono momenti intimi di due che si fanno uno, raggi di sorriso che splendono nel buio di una notte che non finisce mai, e piaceri che invadono come torrenti di montagna.
Ci sono tanti tipi d'amore. Ci sono silenzi tra noi due, quando una carezza arriva in una casa, su un divano, una notte qualunque verso est, dove il mattino arriverà prima, con il suo odore di caffè e una risata bambina a salutare il giorno nuovo. Ci sono baci mai dati ma altrettanto intensi, stupori sbocconcellati insieme come fosse pane, che Dio, è pane stupirsi dello stesso incanto, ed è caldo e profumato, di quel profumo unico che ha sapere di essere sagomati così, allo stesso modo, come se un artigiano sapiente ci avesse intagliati da un unico tronco. A combaciare d'intese mute, dentellati come chiave e serratura, accordati come strumenti perfetti, per suonare qualsiasi cosa, da melodie malinconiche a inni alla gioia erompenti, pianisti di noi stessi a duettar dal giorno in cui ci conoscemmo su quella musica incantevole che, da tempo l'ho capito, è lo spartito che l'altro è ai nostri occhi.
Ci sono tanti tipi di amore. Ci sono parole che escono all'improvviso, che non sai manco tu dove erano fino ad un momento prima, ed è bello così, era silenzio assoluto subito prima, e poi c'è sempre un anno zero, giorno zero, minuto zero, secondo zero, in cui un pendolo fa toc, il primo rintocco, e non importa se l'ha già fatto altre volte quel rintocco, è sempre il primo, quando un pendolo fa toc dopo essersi fermato. Ci sono parole che chiamano parole, le risucchiano su dall'anima, dove le avevi tenute incartate bene, perchè non prendessero l'umidità delle lacrime, perchè da qualche parte dovevi averle, quelle parole, e se le avevi allora erano nell'anima, dove altro le terrebbe uno delle parole così belle? Dove le tieni tu, quelle che scrivi? Nell'anima appunto, incartate una per una. Con su un'etichetta: parole d'amore. Scrivere piano, pianissimo.
Ci sono tanti tipi d'amore. Desideri di condivisione. Profumi che passano, e colpiscono l'olfatto attento, incantandolo e facendo voltare il viso verso una direzione, entusiasmi sottili, onesti come quelli di un bambino che guarda il mondo. Questo mondo, il nostro mondo, certe volte così incantevole, così triste altre, ma sempre così nuovo da farci trattenere il fiato, sgranare gli occhi, inclinare la testa di lato mentre cerchiamo di ricondurre una nuvola ad un viso, un suono ad una voce, un colore ad un sentimento. Questo mondo di fili sottili di ragnatela, fatto di rimandi e di connessioni, di collegamenti invisibili che ci smarriscono e lasciano gli altri indifferenti, perplessi forse, e intimoriti per quello che non riescono a vedere, che li fa sentire diversi.
Ci sono tanti tipi di amore. Ci sono momenti in cui chiudiamo gli occhi, tappiamo le orecchie, intorpidiamo i sensi, perchè Signore, tutto questo sentire è troppo, questo bisogna capirlo, qui arriva tutto, ma proprio tutto, e non siamo preparati. Siamo cavalieri senza macchia e senza paura, che non temono di ferirsi fino a quando non si accorgono, sgomenti, di aver ferito. Pronti a morire, ma non ad uccidere, che non siamo crociati di nessuna fede, se non quella della tolleranza. Pronti al sacrificio, a farsi vittime piuttosto che carnefici, a spegnersi piuttosto che a chiedere al mondo di gridar meno, o per lo meno, di non gridar per noi, che non serve affatto.
Ci sono tanti tipi d'amore, ma non troppi, credo. Forse l'amore è uno soltanto, che si esprime in tanti modi, come un fiume che va al mare, scegliendo un percorso tortuoso a volte, o dritto da perderci la testa, come successe ad un uomo su un argine da cui si vedeva l'infinito. No, non è lastricata di sentenze questa strada, che uno ci creda o no. E' lastricata di sogni forse. O come sospetto, semplicemente di vita, che quelli che chiamiamo sogni talvolta, sono solo le cose che non abbiamo il coraggio di darci vivendo. Ci sono sempre viaggi che ognuno fa da solo, ma non importa dove si va, o chi si lascia indietro. Quello che conta davvero è chi si porta nel cuore. E nel mio cuore ci sei.

Ho mille posti dove andare
Come i pesci qualunque
Se passa un'ombra sul fondo del lago
Posso nascondermi e aspettare che ritorni
Tutto l'immenso stellato
Dove a Dio piace improvvisarsi pescatore
Di così poco si contenta la natura
Dei pesci
E di chi vuole pigliare

Ho avuto mille posti dove andare
Nelle città dei bugiardi
Dove si può giurare e negare fino all'alba
Con certi giovani mercanti bastardi
Che, non li conosco, signor giudice
Io non so chi sono
Io ho mille posti dove sono stato
Ciao, ciao baci e saluti
Baci e saluti, come sempre

"Non aspettarti niente"
É quello che ho scritto alla ragazza
Che mi era apparsa nel letto
Bellissima, sfrontata, nuda e
Bugiarda
Ma di una bellezza senza sentimento
Di una bellezza così rara

Ti porterò un regalo al mio ritorno
Un cucchiaio, un bottone, un vestito
Forse niente
Con quei fianchi perfetti
Inganneresti
Tutte le leggi di questo mondo
Per questo avrai baci per regalo
Ogni Natale
E vino allungato con l'acqua delle rose
Ti daranno amore, amore, amore, amore
E non filo spinato

Per questo avrai baci per regalo di Natale
E vino allungato con l'acqua delle rose
Ti daranno amore, amore, amore, amore
Mica filo spinato

Le ho scritto: "credi a me
Che ho mille posti dove sono stato"
Ciao, ciao baci e saluti
Alla ragazza
Baci e saluti
Ho mille posti ancora dove andare
Come i pesci qualunque
Se passa l'ombra dell'amore
Posso nascondermi aspettando che ritorni
Tutto quel vuoto stellato
Dove a Dio piace improvvisarsi pescatore
Di così poco si contenta la natura umana
E quella dei pesci sul fondo
Che stanno a guardare
Baci e saluti
Baci e saluti alla ragazza
Baci e saluti

(Ivano Fossati)

volamiaddosso
Permalink | commenti (1)
Commenti
#1   22 Aprile 2007 - 09:38
 
Come sempre un pensiero architettato è un gran penseiro, pieno di ogni delicatezza, colmo di ogni condivisione.
Sì hai ragione tu, ci sono tante strade per arrivare anche in un solo posto.
Ci sono tante parole per esprime un solo contesto.
Ci sono tanti cieli buoni a riempire la solita lacuna della'anima.
Ma c'è ujn sentire che rende vicine anche persone lontane, che da molto non si vedono, ma navigano, comunque, a vista, nel vento.
Un pensiero buono
elena.

Piano pianissimo
come un pensiero che si fa indimenticabile
una parola sola buonissima
che chiama per amore
e mai nessuna nostalgia
mai più nessuna nostalgia.
utente anonimo

Commenti
| commenti (1)(popup)
categoria : il viaggio